Con le FAQ pubblicate il 30/06/2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito il momento in cui deve essere indicato in dichiarazione il credito d’imposta Transizione 5.0. Il chiarimento riguarda:
- il credito Transizione 5.0 ordinario, previsto dall’articolo 38 del decreto-legge n. 19/2024;
- il credito d’imposta riconosciuto agli operatori economici ai sensi dell’articolo 8 del decreto-legge n. 38/2026, utilizzabile con codice tributo 7079.
In entrambi i casi, ai fini dell’esposizione nel quadro RU, non rileva l’anno di completamento dell’investimento, ma il momento in cui il GSE comunica all’impresa l’importo del credito effettivamente utilizzabile in compensazione tramite modello F24.
IL CASO ESAMINATO
Le FAQ prendono in considerazione il caso di imprese che:
- hanno completato gli investimenti agevolabili nel 2025;
- hanno trasmesso la comunicazione preventiva nel 2025;
- hanno inviato la comunicazione di completamento del progetto nel 2026;
- hanno ricevuto nel 2026 la comunicazione del GSE con l’importo del credito effettivamente utilizzabile.
In questa situazione, il credito d’imposta deve essere indicato nel modello Redditi 2027, relativo al periodo d’imposta 2026. Non deve quindi essere esposto nel modello Redditi 2026, anche se gli investimenti sono stati completati nel 2025.
IL PRINCIPIO CHIARITO DALL’AGENZIA
Secondo l’Agenzia delle Entrate, il credito va indicato nel periodo d’imposta in cui il beneficiario riceve dal GSE la comunicazione dell’importo effettivamente utilizzabile. In particolare:
- per il credito Transizione 5.0 ordinario, rileva la comunicazione del GSE prevista dall’articolo 12, comma 7, del D.M. 24 luglio 2024;
- per il credito di cui all’articolo 8 del decreto-legge n. 38/2026, rileva la comunicazione del GSE prevista dal comma 2 della stessa disposizione.
Le istruzioni del modello Redditi 2026 precisano infatti che nel rigo RU5 deve essere indicato il credito maturato e comunicato al beneficiario dal GSE nel periodo d’imposta oggetto della dichiarazione.
EFFETTI OPERATIVI
Il chiarimento è rilevante per le imprese che hanno completato gli investimenti nel 2025, ma hanno ricevuto nel 2026 la comunicazione del GSE relativa al credito effettivamente compensabile. In questi casi occorre quindi verificare:
- la data di completamento degli investimenti;
- la data di invio della comunicazione preventiva;
- la data di invio della comunicazione di completamento;
- soprattutto, la data di ricezione della comunicazione GSE con l’importo effettivamente utilizzabile.
Se la comunicazione GSE è ricevuta nel 2026, il credito dovrà essere gestito nel modello Redditi 2027.
ATTENZIONE AL QUADRO RU
La corretta individuazione dell’anno di esposizione in dichiarazione diventa un passaggio operativo importante per evitare errori nella compilazione del quadro RU. Le FAQ confermano quindi il ruolo centrale della comunicazione del GSE: è da quel momento che il credito risulta effettivamente determinato e utilizzabile in compensazione.