L’iperammortamento 2026 registra un primo avvio significativo.


A 25 giorni dall’apertura della piattaforma GSE per l’invio delle comunicazioni preventive, avvenuta il 12 giugno 2026, risultano già presentate circa 7.000 domande.


I dati diffusi nel corso del webinar organizzato da Ucimu – Sistemi per Produrre indicano:

  • 2,5 miliardi di euro di investimenti potenzialmente agevolabili;
  • oltre 1 miliardo di euro di crediti d’imposta richiesti;
  • circa 9,8 miliardi di euro di coperture complessive previste per il triennio 2026-2028.


Secondo quanto indicato dal Ministero, al momento non si prospetta un rischio di chiusura anticipata della piattaforma.


COMUNICAZIONI PREVENTIVE, CONFERME E COMPLETAMENTI

Uno dei principali chiarimenti riguarda il funzionamento delle comunicazioni successive alla preventiva.

La funzionalità per l’invio delle comunicazioni di conferma dovrebbe essere attivata nelle prossime settimane.

In particolare:

  • se la comunicazione preventiva riguarda più beni, la comunicazione di conferma dovrà includerli tutti in un’unica soluzione;
  • i beni non confermati decadono dalla prenotazione;
  • la comunicazione di completamento potrà invece essere inviata anche in più momenti, man mano che i singoli investimenti vengono conclusi.


Questa impostazione consente alle imprese una maggiore flessibilità nella gestione delle consegne e nella pianificazione della fruizione del credito.


IMPORTI PRENOTATI E CUMULO CON ALTRI INCENTIVI

È stato chiarito anche che gli importi indicati in comunicazione potranno essere modificati solo in diminuzione.


Il punto è rilevante soprattutto nei casi di cumulo con altre agevolazioni.


Se al momento della comunicazione preventiva l’impresa non conosce ancora l’importo esatto di un altro incentivo, potrà:

  • indicare inizialmente l’investimento pieno;
  • ridurre l’importo successivamente, in fase di conferma o completamento;
  • sottrarre dal montante agevolabile la quota relativa agli altri incentivi nel frattempo definiti.


ORDINI PRECEDENTI E INVESTIMENTI GIÀ COMPLETATI

Tra i chiarimenti operativi viene confermata l’ammissibilità degli investimenti ordinati prima del 1° gennaio 2026, purché la consegna del bene avvenga nel periodo agevolato 2026-2028.


Le imprese che hanno già completato investimenti nei primi mesi del 2026 devono comunque seguire l’intero iter previsto dalla misura, partendo dalla comunicazione preventiva.


FATTURE, BENI IN ECONOMIA E DOCUMENTAZIONE

Sul fronte documentale, MIMIT e GSE hanno fornito alcune indicazioni utili:

  • ai fini dell’effettivo sostenimento della spesa, rileva l’emissione della fattura e non il pagamento;
  • non sarà necessario indicare in fattura il riferimento normativo alla misura;
  • per i beni costruiti in economia, il valore dell’investimento potrà essere documentato tramite autofattura o altra documentazione idonea.


REVAMPING E PROFILO ENERGETICO

Un chiarimento di particolare interesse riguarda gli interventi di revamping e retrofitting.


Nel nuovo impianto dell’iperammortamento, i macchinari oggetto di aggiornamento possono accedere all’incentivo anche quando l’intervento riguarda il solo profilo energetico, senza dover necessariamente intervenire anche sui requisiti 4.0.


Si tratta di un elemento rilevante per le imprese che intendono migliorare l’efficienza degli impianti già presenti, senza procedere necessariamente all’acquisto di nuovi beni.


LEASING E PERIZIA

Sul leasing viene meno uno degli elementi più critici del precedente Piano Transizione 5.0.

In particolare:

  • non è più richiesto il versamento di una maxirata pari al 20% in fase di conferma;
  • è sufficiente la sottoscrizione del contratto;
  • il leasing può consentire una fruizione più rapida del credito rispetto all’acquisto tradizionale.


Resta invece confermato un approccio più rigoroso sulla documentazione tecnica: per gli investimenti sotto i 300.000 euro non è più ammessa l’autodichiarazione del legale rappresentante in sostituzione della perizia asseverata.


IN ARRIVO UNA CIRCOLARE TECNICA

Il MIMIT dovrebbe pubblicare prima della pausa estiva una circolare dedicata agli aspetti tecnici della misura.

Il documento dovrebbe raccogliere:

  • la prassi maturata negli anni precedenti;
  • i nuovi chiarimenti applicativi;
  • le indicazioni operative utili per imprese e professionisti.


L’avvio della misura conferma l’interesse delle imprese per un incentivo strutturato su un orizzonte triennale, pensato per sostenere il rinnovo degli investimenti produttivi e accompagnare l’ammodernamento tecnologico ed energetico del sistema industriale.