Il Conto Termico 3.0 è l’incentivo gestito dal GSE per promuovere interventi di piccole dimensioni finalizzati all’efficienza energetica degli edifici e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Per le imprese, la misura può rappresentare uno strumento utile per sostenere investimenti energetici e impiantistici, ma richiede particolare attenzione nella verifica della compatibilità con altri incentivi.
IL NODO DELLA CUMULABILITÀ
Il GSE ha chiarito che, come regola generale, il Conto Termico 3.0 non è cumulabile con altri incentivi statali riferiti al medesimo investimento e alle stesse spese ammissibili.
Rientrano tra gli incentivi statali anche le agevolazioni fiscali riconducibili ad Amministrazioni centrali dello Stato, tra cui:
- superammortamento;
- iperammortamento;
- crediti d’imposta, incluso Transizione 5.0.
Di conseguenza, il Conto Termico 3.0 non è cumulabile con l’iperammortamento sulle medesime spese. Il punto è particolarmente rilevante per le imprese che stanno programmando investimenti in tecnologie, impianti o interventi energetici e devono scegliere correttamente lo strumento agevolativo da utilizzare.
Restano invece escluse dal divieto generale alcune forme di sostegno, quali:
- fondi di garanzia;
- fondi di rotazione;
- contributi in conto interesse.
LE REGOLE PER LE IMPRESE
Per le imprese, inclusi gli ETS economici, il Conto Termico 3.0 può essere cumulato con altri aiuti di Stato non statali, anche riferiti agli stessi costi ammissibili, nel rispetto dei limiti di intensità di aiuto previsti dalla disciplina.
In altri termini, il cumulo può essere ammesso quando l’altro incentivo non ha natura statale, ad esempio in presenza di misure regionali o locali, sempre che la somma degli aiuti non superi i massimali applicabili.
È inoltre ammesso, nei casi previsti, il cumulo con gli incentivi per la condivisione dell’energia disciplinati dal decreto CACER, nel rispetto dei relativi limiti ed esclusioni.
OBBLIGO DI INDICARE GLI ALTRI INCENTIVI
Per consentire la verifica del rispetto delle regole di cumulo, il soggetto responsabile deve indicare sul portale del Conto Termico 3.0 l’eventuale presenza di altri incentivi o finanziamenti pubblici, fornendo le informazioni richieste e, quando previsto, i codici registrati nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.
Il GSE precisa inoltre che il Conto Termico 3.0 non è cumulabile con i Certificati Bianchi, poiché questi ultimi non possono cumularsi con altri incentivi a carico delle tariffe dell’energia elettrica e del gas.